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Deliri letterari e altre amenità

Il blogsalotto di Annalisa Rizzi

08/08/2017, 16:50

Romance, romanzo, letteratura straniera



Recensione:-"Io-prima-di-te"-di-Jojo-Moyes


 Ammetto di essere diventata forse troppo esigente in fatto di libri, negli ultimi tempi. C’è sempre qualcosa che non mi convince, che sia la forma, la trama, o anche qualche refuso qua e là.



Ammetto di essere diventata forse troppo esigente in fatto di libri, negli ultimi tempi. C’è sempre qualcosa che non mi convince, che sia la forma, la trama, o anche qualche refuso qua e là.
Con l’ultimo libro che ho letto, non posso lamentarmi.
Ma andiamo con ordine: tempo fa, sul social più famoso di sempre, chiesi ad amici e conoscenti di suggerirmi un bel libro. Il risultato fu quasi un plebiscito: "leggi Io prima di te".
A dire la verità non ero convinta: non disdegno i sentimentali, ma neanche ci vado matta.
Questo... beh, questo è diverso. Non è un sentimentale qualunque.
La Moyes tocca in profondità le corde dell’animo umano, affrontando il discorso dell’eutanasia.
Ci sono eventi che possono travolgere la nostra vita, cambiandola radicalmente. Alcune persone reagiscono, affrontano le difficoltà prendendole di petto, facendo tesoro di ciò che di buono i loro giorni possano ancora offrire. Altre persone, semplicemente, non ci riescono. Semplicemente, vorrebbero lasciarsi andare, dimenticando il dolore.
Non mi sento di entrare nel merito del discorso, perché dove si parla di etica c’è sempre qualche rischio da correre. Nemmeno Jojo Moyes lo fa: lei si limita a raccontare una storia. E lo fa con delicatezza, maestria e sensibilità.
Grazie al suo tratto gentile e leggero, mi sono immedesimata in Lou, ma anche in Will. E ho anche compreso i punti di vista di Mrs Trainor, di Treena, e persino di Patrick.
Tutti i personaggi sono descritti in modo eccellente: ognuno con il proprio carattere, i propri dubbi, le proprie ansie, le proprie antipatie. Ognuno in grado di coinvolgere il lettore, che diventa incapace di lasciare il libro già dalle prime pagine.
Ognuno in grado di rimanere tangibile, anche dopo quel finale temuto e auspicato al tempo stesso.
Un libro sicuramente da leggere, se non si ha paura di riflettere.


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