229

Bewrited

bewritedlogoallura

Bewrited


facebook
twitter
instagram

Consulta la Coockie Policy  e la Privacy Policy

© 2017 - 2019 by Annalisa Rizzi

ocean-36055471920

Blog

Deliri letterari e altre amenità

09/03/2019, 16:23



Intervista:-quattro-chiacchiere-(anzi:-cinque!)-con-Davide-Skerl


 Buongiorno a tutti!Quest’oggi è mio ospite Davide Skerl, autore di "Relativo", che uscirà quest’anno con Underground Edizioni.Pronti a conoscerlo meglio?



Buongiorno a tutti!
Quest’oggi è mio ospite Davide Skerl, autore di "Relativo", che uscirà quest’anno con Underground Edizioni.
Pronti a conoscerlo meglio?

Domanda essenziale ma d’obbligo: perché scrivere?
Ho iniziato molto tardi a farlo, non sono il classico scrittore che ha iniziato sui banchi di scuola. La cosa infatti è nata per caso, un po’ per noia, un po’ per autoanalisi, un po’ per mettere su carta le cose che mi passavano per la testa. Da lì a scrivere racconti e altro il passo è stato breve, e vedendo che gli amici gradivano le storie ho pensato di farne prima un blog e successivamente provare a pubblicare qualcosa.

Come costruisci la trama delle tue storie? Hai un metodo in particolare o ti lasci "trasportare" dagli eventi?
L’idea per un racconto nasce dal caso o da uno ’stimolo esterno’, tipo una notizia, un’immagine che mi si fissa in testa, il testo di una canzone o qualcosa che mi accade. Di solito non ho trama, scrivo e basta. Poi alla fine rileggo e riaggiusto tutto in modo che il racconto abbia un senso e non sia il blaterare di un pazzo.

C’è un aneddoto legato ai tuoi libri che vorresti raccontarci?
Sceglierne uno non è mai facile in questi casi...bene o male tutte le storie che ho scritto partono da cose successe o eventi che ho visto o che mi sono capitati, tuttavia ne ho uno particolare che vorrei raccontarvi, ovvero la genesi di un racconto che è proprio in ’Relativo’. Qualche tempo fa ero a un festival in Svizzera e tra un gruppo e l’altro mi capita di vedere questa band che non conoscevo; bene, la bassista aveva una maniera di muoversi sul palco a ritmo della musica e di scuotere la testa che mi ha lasciato ipnotizzato. L’ho praticamente fissata per tutto il set osservando e fantasticando su di lei e sui suoi movimenti, dopodiché mi è venuta l’idea di ’quei dreadlocks infiniti’. Appena tornato a Milano ho buttato giù la storia che poi è finita nel libro.

Che tipo di autore vorresti diventare "da grande"?
Premesso che sono già contento di aver pubblicato due libri e di avere qualche sconosciuto che mi legge, se devo citare qualcuno tra i ’grandi’ che mi piacerebbe diventare, anche solo per lo spazio di un racconto, direi Giorgio Scerbanenco o Philip K. Dick.

Le tue letture: quali sono gli autori che apprezzi di più? C’è un libro, fra tutti, che ci consiglieresti?
Te ne dico tre: ’Milano Calibro 9’ di Scerbanenco, ’Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch’ di Dick e ’Alta Fedeltà’ di Hornby (sì sono pure fissato di musica e collezionismo di dischi).

Grazie per lo spazio che ci hai concesso. Ti va di lasciare un saluto personale ai lettori?
Un grazie a Bewrited per lo spazio concesso, ai lettori che hanno preso il libro e a quelli che lo prenderanno. Se avete piacere, seguitemi su La Morte Quotidiana... e altre storie o sulla mia pagina Facebook.
E che il male sia con voi!

Acquista "Relativo" sul sito di Edizioni Underground 



1

Categorie

Cerca nel blog

Ultimi dieci post

Note a margine

Bewrited non chiede alcun compenso per per i propri servizi, ma si sostiene partecipando al programma di affiliazione Amazon.

Acquistando i tuoi libri tramite il link in calce ai singoli post mi aiuterai, senza alcun costo aggiuntivo, a offrire visibilità agli autori esordienti ed emergenti italiani.

Archivio

Create a website