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Deliri letterari e altre amenità

Il blogsalotto di Annalisa Rizzi

30/01/2019, 08:01



Blog-tour:-"Lo-scrigno-cremisi-trilogia-delle-mutazioni---volume-primo"-di-Antonello-Venditti-(Dark-Zone)


 Per il consueto appuntamento con gli amici di Dark Zone, ho piacere di ospitare su Bewrited Antonello Venditti, che ci svelerà alcuni retroscena sui personaggi di "Lo scrigno cremisi trilogia delle mutazioni - volume primo".



Per il consueto appuntamento con gli amici di Dark Zone, ho piacere di ospitare su Bewrited Antonello Venditti, che ci svelerà alcuni retroscena sui personaggi di "Lo scrigno cremisi trilogia delle mutazioni - volume primo".

Come scegli i protagonisti dei tuoi romanzi? Quanto di te c’è in loro?
Di solito sono i personaggi a scegliere me, nascono per caso durante la scrittura, perché si ha bisogno di dare una svolta e interesse nella trama, ma prendono corpo quando la loro personalità deve prevalere. Riguardo ai protagonisti di norma sono molto giovani, mi piace vedere come crescono e seguire il loro percorso e di conseguenza far appassionare anche il lettore. In alcuni c’è molto di me, infatti i miei preferiti sono quelli con una forte vena ironica.

Per costruirli preferisci ispirarti a persone reali, oppure li inventi di sana pianta?
In alcuni mi ispiro a persone reali e sono appartenuti alla mia infanzia e alla mia gioventù, ma mi lascio condizionare molto da persone che vivo quotidianamente, altri inventati di sana pianta sono comunque interessanti.

L’antagonista: che qualità deve necessariamente avere il "cattivo di turno" affinché sia davvero tridimensionale?
L’antagonista deve essere sicuramente credibile, ossia avere delle caratteristiche umane, e non può mancare almeno un punto debole, caratteristica anche questa prettamente umana. Ma la banalità credo sia da evitare, un personaggio per essere cattivo assomiglierà sicuramente ad altri già visti, sentiti o letti, però, nel momento in cui questo personaggio agisce in modo ambiguo, che lascia comunque a una possibile redenzione dal male, credo sia più interessante.

Nel tuo libro c’è un personaggio che preferisci? Hai un aneddoto da raccontarci sul suo conto?
Io adoro Sitya perché rispecchia la bambina sveglia e piena di buone intenzioni che tutti i genitori vorrebbero, la forza del "femminino" che cresce durante un percorso, a volte anche duro, che svela la sua sincerità e il suo coraggio innato, ma essendo una bambina con pochi denti fa comunque simpatia a causa delle S "mosce" che pronuncia quando discute. Insomma è un personaggio che preferisco perché può piacere a grandi e piccini.

Nel romanzo c’è una frase o un piccolo passo che possa riassumere l’essenza di questo personaggio in particolare?
Giunse nel piano delle biblioteche e si infilò nella latrina per attuare il piano. Recuperò la sua spada e decise di cambiare il suo aspetto. La gonnella corta e i pantaloni aderenti la rendevano un maschiaccio, ma non bastava. Girò una scodella di rame per improvvisare uno specchio e afferrò i suoi lunghi capelli. Meditò pochissimo e sospirò. Infine tranciò la sua chioma. Pianse un po’, perché gettando via le ciocche, aveva gettato anche un pezzo della sua fanciullezza. Sarebbe diventata presto una donna, una donna forte come un uomo, decisa come una regina.

Grazie per lo spazio che ci hai dedicato! Ti va di lasciare un saluto ai lettori? Ringrazio i miei lettori sperando siano sempre di più, salutandoli per la fiducia riposta in me.



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