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Deliri letterari e altre amenità

30/01/2019, 06:01

horror



Blog-tour:-"Stanza-218"-di-Giacomo-Ferraiuolo-(Dark-Zone)


 Inauguriamo l’anno con un nuovo blog tour targato Dark Zone! E per aprire davvero in grande stile il 2019, ho il piacere di intervistare il mio amico Giacomo Ferraiolo sulla genesi dei personaggi del suo nuovissimo "Stanza 218". Pronti?



Inauguriamo l’anno con un nuovo blog tour targato Dark Zone! E per aprire davvero in grande stile il 2019, ho il piacere di intervistare il mio amico Giacomo Ferraiolo sulla genesi dei personaggi del suo nuovissimo "Stanza 218". Pronti?

Come scegli i protagonisti dei tuoi romanzi? Quanto di te c’è in loro?
Prima delle storie sono i protagonisti che nascono dentro di me. C’è molto di me in loro e c’è molto di ciò che mi circonda. Mi capita spesso di trovarmi in giro e ascoltare stralci di conversazioni che mi rimangono impresse, chiedendomi poi: chissà cosa è successo tra loro? Perché quella persona ha detto ciò?
Personaggi e Storie sono i colori e il paesaggio di un quadro. Devono funzionare, devono amalgamarsi. Non esiste l’uno senza l’altro.

Per costruirli preferisci ispirarti a persone reali, oppure li inventi di sana pianta?
I personaggi che popolano i miei libri sono persone comuni. Potremmo essere noi, o i nostri vicini. Molti di loro vivono sottomessi dalle loro paure, frustrazioni e dolori. Ecco perché nella loro esistenza non c’è spazio per la luce ma hanno questa necessità di congiungersi sempre con le ombre e con l’oscurità che è insita nell’uomo.

L’antagonista: che qualità deve necessariamente avere il "cattivo di turno" affinché sia davvero tridimensionale?
Non esiste un vero cattivo, o almeno sia in Nora che in Stanza 218 nessun personaggio è il ’cattivo di turno’. Nora, Antonio Marconi, le vicine, Zia Adele sono tutti personaggi con tante fragilità e tanta disperazione. Credo che sia questa la chiave per rendere il ’cattivo’ reale: dargli umanità, far capire al lettore che chiunque può trasformarsi in un folle.

Nel tuo libro c’è un personaggio che preferisci? Hai un aneddoto da raccontarci sul suo conto?
In Stanza 218 ho trovato molta empatia in Lucia e Manuela, due personaggi di contorno. Molto diverse tra loro. Tutte e due hanno subito una perdita, gli è stato strappato qualcosa e hanno reagito a questa ’ingiustizia’ in maniera totalmente opposta. Non posso raccontare oltre, rischierei di far spoiler.

Nel romanzo c’è una frase o un piccolo passo che possa riassumere l’essenza di questo personaggio in particolare?
Tu sei tutto ciò che non sono più io di Manuela.

Grazie per lo spazio che ci hai dedicato! Ti va di lasciare un saluto ai lettori?
Grazie a te per queste domande.
A tutti i lettori auguro delle ore di brivido leggendo Stanza 218 e mi auguro che tutta quest’attesa sia valsa la pena! 
Grazie sul serio per avermi scelto e Grazie se continuerete a scegliermi!



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