229

Bewrited

bewritedlogoallura

Bewrited


facebook
twitter
instagram

Consulta la Coockie Policy  e la Privacy Policy

© 2017 - 2019 by Annalisa Rizzi

ocean-36055471920

Blog

Deliri letterari e altre amenità

17/06/2017, 16:34

racconto autoconclusivo, horror



A-lume-di-candela


 La osservo.I pendenti variopinti degli enormi orecchini oscillano vistosamente a ogni cenno del suo capo. I capelli neri raccolti in uno chignon strettissimo, invece, non si muovono di un millimetro.



La osservo.
I pendenti variopinti degli enormi orecchini oscillano vistosamente a ogni cenno del suo capo. I capelli neri raccolti in uno chignon strettissimo, invece, non si muovono di un millimetro.
In questo momento la cosa che attrae di più lo sguardo sono le pennellate di verde acceso sulle palpebre abbassate e i bagliori dorati del ciondolo poggiato sul petto prosperoso che si alza e si abbassa ad ogni suo respiro.
L’aria attorno a noi è pregna del suo profumo dolciastro. Santo cielo, io detesto i profumi così penetranti. Mi disgustano, mi fanno girare la testa.Improvvisamente apre gli occhi, puntandomi addosso le pupille attorniate da quelle iridi verde acceso come l’ombretto. Credo si tratti di lenti a contatto colorate. Non è possibile che in natura esista un colore così singolare, secondo me.
«Sento che è qui.» Bisbiglia alla luce della candela. «Formiamo la catena. Fate attenzione a non romperla, o le conseguenze saranno devastanti.»
Distendo le mani sul tavolo accanto alle sue, facendo bene attenzione che il mio mignolo tocchi il suo. Quelle unghie così lunghe, laccate di rosso, mi fanno un po’ impressione. Mi danno l’idea di essere posticce. Sospiro: alla fine non è della genuinità delle sue estremità che devo preoccuparmi. Quello che conta è che sia genuina lei. Deve esserlo. È la mia ultima speranza.
La donna accanto a me distende le mani a sua volta. L’ho incontrata la scorsa settimana al cimitero. È stata lei a mettermi in contatto con Madame Proserpina, dicendo che poteva aiutarmi.
Il suo aspetto dimesso, le occhiaie scavate sotto la ragnatela di rughe cozzano tristemente con la personalità della sua amica. Le labbra sottili e screpolate non hanno nulla a che vedere con quelle piene e dipinte della medium.
«Angela,» le sussurra Madame Proserpina. «Le mani. Stendile bene. Sai quanto è importante.»
Lei annuisce in silenzio, e si sistema sulla sedia. Sembra ansiosa. Probabilmente dovrei esserlo anch’io, ma l’urgenza che ho è maggiore del timore.
«Bene» Dice la medium a voce più alta, chiudendo gli occhi. «Davide, so che sei fra noi. Posso sentirti. Palesati, perché Giovanni è qui, e ha bisogno di comunicare con te.»
La fiamma della candela al centro del tavolino ballonzola appena, proiettando ombre strane sulle pareti dello studio di Madame. Col fiato sospeso mi aspetto di vederla spegnersi, quando interrompe la sua danza e riprende a splendere tranquilla. Non c’è che silenzio, attorno a noi.
«Davide.» Ripete Madame. «Davide. Davide. Davide. Sappiamo che sei qui. Comunica attraverso me, io sono la Porta.»
Gradualmente sento aumentare il senso di nausea. È quel dannato profumo, lo so. Sento il fastidio farsi più insistente ed è difficile continuare a tollerarlo. Ma devo resistere.
«Davide.» Continua Madame.
Cerco di calmarmi, ma è più forte di me. Tento di sopprimere un conato con un colpo di tosse. Madame mi guarda infastidita. «Giovanni!» Mi rimprovera in un bisbiglio. «È necessario il massimo silenzio: cerca di contenerti.»
La guardo, ma non riesco a metterla a fuoco a causa delle lacrime che sento formarsi negli occhi. Annuisco, cercando di trattenere il respiro. Sento le spalle ammantarsi del calore umidiccio e viscido della nausea.
Lei continua a guardarmi, mentre io combatto una battaglia silenziosa contro il mio stomaco. Non riesco più a trattenere i conati. Stacco le mani dal tavolo, portandomele disperatamente alla bocca.
«Non interrompere la catena!» Esclama Madame.
«Non togliere le mani!» Si sovrappone la voce di Angela.
Ma non posso fare altrimenti. Stringo forte le palpebre, mentre il contenuto del mio stomaco si rovescia.
Sento le donne gridare forte.
Riapro gli occhi, stravolto, e rimango di sasso. Davanti a me fluttua una sostanza vaporosa e biancastra, una strana nebbia della consistenza simile allo zucchero filato che mio padre mi comprava quando ero bambino, al luna park.
Angela e Madame si allontanano di scatto dal tavolo, in preda al terrore.«Cosa diavolo è quello?» Grida la donna più appariscente.
La guardo perplesso, mentre mi rendo conto di sentirmi molto, molto meglio. Riporto lo sguardo alla sostanza davanti a me. Credo sia un ectoplasma, sul web si trovano un sacco di siti che ne parlano. Madame dovrebbe saperlo.
«Cos’è?» Continua a gridare, invece.
La cosa bianca comincia a spostarsi a mezz’aria, finendo sopra la fiamma della candela. In un attimo il fuoco la avvolge in un turbine incandescente che si allunga e si distribuisce nell’aria. In pochi istanti la cosa assume una forma umana, e illumina ogni cosa nella stanza.
Madame Proserpina e Angela fuggono gridando. Io resto inchiodato a guardare quel terribile fenomeno, mentre il calore si fa insopportabile.
Quella figura... potrei riconoscerla ovunque. Anche così, anche avvolta dalle fiamme.
«Davide.» Sussurro.
La forma si volta, fissando su di me uno sguardo ardente.
Giovanni. Risuona forte nella mia mente e sono sicuro di non averlo udito con le orecchie. Perché sono qui? Chiede, smarrito.
«Ti ha chiamato Madame Proserpina.» Rispondo timidamente.
Una risata rimbomba fra le mie meningi. Quella non saprebbe chiamare nemmeno il suo gatto. Risponde, con un sarcasmo che mi mette i brividi. Sei tu che sei riuscito a farmi venire qui. Ma non dovevi. Non dovevi.
«Non mi importa.» Gli dico. «Senza di te non mi importa di nulla.»
Non dovevi, continua lui.
A me non interessa davvero. Tendo una mano verso la sua, afferrandogliela come facevo sempre prima che lui se ne andasse. Le fiamme avvolgono le mie dita, si arrampicano su per la manica, scivolano sul collo della mia camicia.
Non dovevi, non dovevi, non dovevi.
Non mi importa. Non mi importa più niente.


1

Categorie

Cerca nel blog

Ultimi dieci post

Note a margine

Bewrited non chiede alcun compenso per per i propri servizi, ma si sostiene partecipando al programma di affiliazione Amazon.

Acquistando i tuoi libri tramite il link in calce ai singoli post mi aiuterai, senza alcun costo aggiuntivo, a offrire visibilità agli autori esordienti ed emergenti italiani.

Archivio

Create a website