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Deliri letterari e altre amenità

18/06/2019, 18:56

fantasy



Segnalazione:-“Al-di-là-dell’orizzonte-visibile”-di-Maria-Luisa-Conforti-(PAV-edizioni)


 Il Sole tramonta oltre l’orizzonte di questa strana terra, mentre Entità indescrivibili compaiono lungo le vie. Sono Esseri silenti che nel buio si svelano e popolano mondi che nessuno potrà mai scorgere né arrivare a toccare.



Il Sole tramonta oltre l’orizzonte di questa strana terra, mentre Entità indescrivibili compaiono lungo le vie. Sono Esseri silenti che nel buio si svelano e popolano mondi che nessuno potrà mai scorgere né arrivare a toccare. Ombre che camminano in dimensioni sovrapposte alla nostra: tuttavia, qualcuno riesce a sentire cosa si cela oltre le tenebre.
Otto storie che attraversano il tempo, dagli albori dell’umanità fino a epoche indefinite oltre la nostra. 
Otto storie che vagano al di là dello spazio visibile ai nostri sensi. 
Otto storie in cui avviene tutto. 
Eppure, a volte, nulla è come sembra...

L’autrice
Maria Luisa Conforti è nata a Termoli (CB) il 14 maggio 1997. Vive a Lesina, un piccolo paese della provincia di Foggia. Attualmente è iscritta al terzo anno del Corso di Laurea in Beni Culturali al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, continuando con i suoi studi la passione per la storia antica e l’archeologia. Fin da piccola affascinata dalla letteratura, influenzata dai fantasy e dalla mitologia, che vengono riproposti spesso nelle sue opere.
Nel 2018 pubblica il primo volume della serie fantasy-mitologica "Azheran - Le Cronache degli Ejyn: Gli Ultimi Eredi di Ejyn-Lha" con la GDS edizioni; nello stesso anno all’interno dell’antologia "Racconti Fantasy Vol.2" di Historica edizioni, viene inserito il racconto "Enûma Eliš - Quando in alto".  Nel 2019 è in uscita la raccolta "Al di là dell’orizzonte visibile" edito da PAV edizioni.

Estratto
Dicono che, quando l’oscurità cala sulla terra, strani mostri sorgono tra le vie e i sentieri nascosti dalla nebbia. Tra gli alberi, imponenti e minacciosi, che spettrali ti osservano e ruscelli silenti che sembrano come addormentati, Loro ti sentono. 
Loro, gli Spiriti del Niente, che si aggirano in ogni dove: sono tutto e sono il nulla, sono ovunque ma da nessuna parte, sono morti ma anche vivi. 
Loro dominano l’universo silenzioso che si accende quando tutti i fuochi sono spenti, sussurrano agli uomini cose che mai potrebbero avvertire in una notte rischiarata dai raggi della Luna. 
Eppure in alcuni luoghi di morte, blasfemi ed eretici, si mostrano. 
Ma pochi sono coloro in grado di scorgerli e sentire le loro parole, oscure e arcane, come l’essenza stessa del tempo.

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09/06/2019, 07:30

antologia, narrativa



Presentazione:-"Quando-Betta-filava"-di-Alessio-Del-Debbio-(NPS-edizioni)


 Ciao a tutti! Oggi ho il piacere di avere nuovamente mio ospite Alessio Del Debbio, autore della nuovissima antologia "Quando Betta filava", edita da NPS edizioni.



Ciao a tutti! Oggi ho il piacere di avere nuovamente mio ospite Alessio Del Debbio, autore della nuovissima antologia "Quando Betta filava", edita da NPS edizioni.
Stavolta Alessio ci ha concesso un’intervista del tutto personalizzata: non perdetevela, perché ci svelerà qualcosa non solo sulla sua ultima opera, ma anche su di sé.

Com’è nata l’idea di questo nuovo libro?
Ciao a tutti. L’idea è nata dalla mia passione per il folclore e per le leggende popolari. Avevo già pubblicato un libro ("L’ora del diavolo") ispirato alle leggende lucchesi. Con "Quando Betta filava" ho voluto espandere il raggio d’azione all’intera Toscana, per cui ecco che nelle pagine del libro spazieremo dalle Alpi Apuane alla Maremma, da Firenze a Chiusi, fino all’Isola di Montecristo, un tour nei luoghi, ma anche nelle storie popolari e nelle leggende che rendono vivo e vitale un territorio.

C’è qualche avvenimento in particolare che ha ispirato un tuo racconto?
Più che un avvenimento, direi una frase popolare: quando Berta filava, usata per indicare "in tempi antichi". Qua in Toscana, però, abbiamo la nostra variante, e anziché Berta, diciamo Betta, più colloquiale, più contadino, forse, adatto alle atmosfere folcloristiche popolari dei racconti dell’antologia.

Tra i racconti racchiusi in "Quando Betta filava" ce n’è uno che preferisci e perché?
Da autore, amo tutti i racconti dell’antologia, ognuno diverso e originale a modo suo. Sono particolarmente affezionato a "L’ultimo cavaliere", perché è uno dei più lunghi e complessi, e perché ha come protagonista un personaggio intravisto nel mio romanzo "La guerra dei lupi", a cui ho dedicato un intero racconto, ambientato molti secoli addietro. Eh sì, perché gli ulfhednar di Odino possono vivere molto a lungo...

Qual è, secondo te, l’ingrediente giusto per una storia perfetta?
Credo che ogni storia, per essere interessante e accattivante, debba combinare un’ottima idea con uno stile di scrittura curato e adeguato al testo. Spesso leggo trame intriganti, però scritte male, oppure, al contrario, testi perfetti, da un punto di vista lessicale e stilistico, però freddi, che non mi trasmettono niente. Il difficile, ma anche l’obiettivo finale di un autore, è proprio questo: riuscire a mettere d’accordo la ragione e il cuore, scrivendo un testo di pancia, che tocchi i nervi scoperti dei lettori, ma usando lo stile adeguato, curato, per quella storia.

Da scrittore a editore. Cosa si prova a stare dall’altro lato della barricata? Cosa consiglieresti a un aspirante esordiente?
Sicuramente è un’esperienza interessante e edificante, si imparano un sacco di cose, meccanismi che da autori non si riescono a comprendere, soprattutto a livello commerciale. Il mio piccolo consiglio agli autori è di essere come delle spugne, e cercare di imparare tutto il possibile, in ogni occasione. C’è sempre, nella vita, qualcosa da imparare, anche dalle persone o dalle situazioni più impreviste; sta a noi capire cosa e farne tesoro, per migliorarci e aiutarci a raggiungere i nostri sogni.

Grazie per essere stato nuovamente ospite di Bewrited. Ti va di lasciarci un saluto in esclusiva?
Certo. Invito tutti i lettori di "Bewrited" a credere alla bellezza dei propri sogni. E sfrutto una frase di Pessoa: "La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo".

L’autore
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono la saga fantasy contemporanea Ulfhednar War, composta da "La guerra dei lupi" e "I Figli di Cardea" (Edizioni Il Ciliegio, 2017), l’urban fantasy "Berserkr" (DZ Edizioni, 2017) e l’antologia "L’ora del diavolo" (NPS Edizioni, 2018).
Cura il blog "i mondi fantastici", che sostiene la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione culturale "Nati per scrivere", che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali. Tiene laboratori e workshop di scrittura e lettura creativa e editoria, in giro per l’Italia.

Contatti: 
Blog "I mondi fantastici": www.imondifantastici.blogspot.it
Pagina Facebook "I mondi fantastici - Alessio Del Debbio": https://www.facebook.com/alessio.deldebbio

Il libro
Molto tempo fa, il mondo era pieno di meraviglie: folletti che burlavano i paesani, donne depositarie dei segreti delle erbe, cavalieri erranti in cerca di gloria e diavoli tentatori. Non era raro, per gli incauti viandanti, imbattersi in chimere e serpenti volastri, strigi e mannari. Ma solo chi aveva occhi attenti, e mente aperta, poteva ammirare i tesori nascosti negli anfratti delle Alpi Apuane e in Maremma, immergersi negli abissi del mare e camminare per l’antica Tirrenide.
Nelle pagine di questo libro rivivono storie e leggende dimenticate, creature fantastiche che popolavano la Toscana e, chissà, magari la popolano tutt’oggi, sfuggendo allo sguardo distratto dell’uomo moderno.
"Quando Betta filava" contiene quindici racconti fantastici ispirati a leggende del folclore toscano, che offrono uno spaccato dell’immaginario della regione.

"Quando Betta filava" contiene i racconti: Il diavolo vede lungi, La lupa di sangue, La vera storia di Burlaman, Il tesoro nel castello, La rificolona, Il labirinto del re, L’ultimo cavaliere, La camera rossa, Il tempio del destino, Anime nella bufera, Sulle tracce della Tirrenide, L’ombra della sera, L’amore di Lencio Meo, Oltre gli stretti; L’ultima Kinzica.

Estratto
Col tempo, Jonathan aveva imparato che il diavolo esisteva davvero, in forme orribili e diverse, come esistevano torme di disperati pronti a evocarlo e a chiederne i favori. Aveva cacciato ed era stato cacciato, aveva visto gli orrori celati negli abissi del mare e nei boschi delle Alpi Apuane, creature dimenticate che attendevano nell’ombra il soffio del vento del riscatto.

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08/06/2019, 07:30

narrativa



Presentazione:-"Futuro-edificabile"-di-Marianna-Iannarone-(Tempra-Edizioni)


 Ciao a tutti!Quest’oggi sono con Marianna Iannarone, l’autrice di "Futuro edificabile", in uscita il 10 giugno per Tempra Edizioni.



Ciao a tutti!
Quest’oggi sono con Marianna Iannarone, l’autrice di "Futuro edificabile", in uscita il 10 giugno per Tempra Edizioni.
Marianna mi ha gentilmente concesso una fetta del suo tempo per rispondere alle mie domande e far conoscere meglio se stessa e il suo nuovo libro.
Pronti a leggere le sue risposte?

Domanda essenziale ma d’obbligo: perché scrivere?
La scrittura è una forma di comunicazione efficace, spesso serve a metabolizzare situazioni ed emozioni, una sorta di terapia d’urto, ma potrebbe essere una vocazione da associare allo studio. Nel mio caso fin dall’adolescenza coltivo la passione di scrivere, mi auguro di poter rendere la scrittura a tutti gli effetti il mio mestiere.

Come costruisci la trama delle tue storie? Hai un metodo in particolare o ti lasci "trasportare" dagli eventi?
Generalmente l’istinto mi suggerisce di dover dare vita a una nuova storia a seguito di un lungo periodo di meditazione in cui assorbo tutta la vita possibile, osservando, leggendo, maturando riflessioni. Quindi sì, gli eventi influenzano e contribuiscono molto allo sviluppo della trama, ma non ho un metodo specifico, solo la consapevolezza di voler indirizzare il lettore in una certa direzione.
 
C’è un piccolo estratto di una tua opera a cui sei affezionato?
Sì, sono molto legata ad un capitolo introspettivo contenuto nel romanzo "Futuro Edificabile", ve lo propongo:
Ciò che intravedo è uno scorcio di cielo in penombra, funge da intercapedine tra ciò che vedo e ciò che sfioro.
 Il primo volo è del gabbiano, il cui senso spiccato di libertà richiama il mio smarrimento dinanzi a tanta leggiadria. Il secondo è dell’aereo, il cui rumore (distaccato) disturba la meditazione davanti a tanto mare. Il terzo è dei miei pensieri, la cui insistenza impedisce alla leggerezza di far fronte alle mie paure, soppiantandole. 
Da questa distanza intravedo l’incapacità di lasciarmi inondare dalla vita per il timore di non riuscire a smettere di avere paura delle mie stesse paure.
D’altronde non c’è niente di male nel provare a riconoscere i propri limiti e superarli. Probabilmente non sono pronta, altrimenti questo senso d’ansia mi restituirebbe il respiro, perciò vorrei indirizzare la mia zattera emotiva lontano da questa apnea, ma Dio quanto è difficile.

Che tipo di autore/autrice vorresti diventare "da grande"?
Posso dire di aver raggiunto l’età adulta, e non avrei mai immaginato di riuscire a pubblicare fino ad oggi diversi libri. In futuro vorrei continuare ad emozionare i lettori mediante le mie opere, cimentarmi nella realizzazione di libri per l’infanzia, studiare e produrre una raccolta di saggi, avviarmi verso una scrittura matura.

Le tue letture: quali sono gli autori che apprezzi di più? C’è un libro, fra tutti, che ci consiglieresti?
Le mie letture spaziano molto, indubbiamente in poesia apprezzo molto Alda Merini, Pablo Neruda e Wislawa Szymborska mentre tra gli scrittori posso citare Italo Calvino, Haruki Murakami, ma ce ne sono tantissimi. In ogni periodo della mia vita mi sono sentita più vicina ad un libro, tra quelli che hanno lasciato in me maggiore stupore ritrovo: "Che tu sia per me il coltello" di David Grossman, "L’insostenibile leggerezza dell’essere" di Milan Kundera, "Shantaram" di  ‎Gregory David Roberts.

Grazie per lo spazio che ci hai concesso. Ti va di lasciare un saluto personale ai lettori?
Vorrei innanzitutto ringraziare te, Annalisa, per la gentilezza e disponibilità, in quanto mi hai ospitata nel tuo blog mediante l’intervista. Vorrei ringraziare tutti coloro che avranno la curiosità e il piacere di leggere "Futuro Edificabile" dimostrandomi vicinanza.

L’autrice
Marianna Iannarone nasce nel 1991 ad Ariano Irpino (AV).
Consegue la laurea in Editoria e Pubblicistica presso l’Università degli Studi di Salerno, svolge diversi corsi di perfezionamento prima di acquisire il Master in Giornalismo e Comunicazione.
Il suo esordio letterario è avvenuto con la silloge poetica Viandante (Delta 3 Edizioni, 2016) e con il romanzo La voce che non conosci (Eretica Edizioni, 2016). Ha partecipato a numerosi premi letterari qualificandosi come finalista e ha contribuito alla realizzazione di alcune antologie.
Futuro edificabile è il suo secondo romanzo.

Il libro
Credere in un futuro edificabile all’interno di un contesto precario è difficile; lo è per Gaia, laureata in cerca d’occupazione, in crisi perenne, che ritrova fiducia nell’amore mediante Claudio. Nella piena affermazione dell’incertezza a causa del malcontento che dilania i giovani trentenni, il valore dei legami viene messo in dubbio e riscoperto dalla donna in particolari situazioni che la coinvolgono insieme a Il Moro, Renée, Luca, Carla e Maliba. Gaia riuscirà con ironia a superare i limiti delle sue paranoie e a vivere la spensieratezza dei suoi anni?

«Perdere contro questa lotta all’intenzione è una dura sconfitta da riconoscere, ma non darle voce continuamente è un buon modo per illudersi che in fondo qualcosa di bello dovrà capitare».

Sarà possibile preordinare il romanzo dal 7 giugno 2019 sul sito ww.tempraedizioni.com al prezzo lancio di € 10.00.
La data ufficiale d’uscita dell’opera è prevista il 10 giugno 2019.
Il libro potrà essere acquistato allo Shop on-line di Tempra Edizioni (www.tempraedizioni.com), su Amazon, nei principali store-digitali e nelle librerie fornite da directBook.

Guarda il booktrailer al link https://www.youtube.com/watch?v=2XcDtBsqcJo



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