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Deliri letterari e altre amenità

Il blogsalotto di Annalisa Rizzi

26/10/2019, 07:30



Promozione-di-Halloween:-"Assedio"-a-un-prezzo-speciale!


 Se avete letto la presentazione di "Assedio" pubblicata su Bewrited qualche settimana fa, probabilmente sarete rimasti incuriositi da questo romanzo.



Se avete letto la presentazione di "Assedio" pubblicata su Bewrited qualche settimana fa, probabilmente sarete rimasti incuriositi da questo romanzo.
Quale migliore occasione per leggerlo? Da oggi, per il periodo di Halloween, assedio sarà in promozione speciale a € 0,99.

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22/10/2019, 09:30



Blog-tour:-"Carhas-Ithil-vol.-1---La-città-sul-mare"-di-Annalisa-Ghilarducci-(Dark-Zone)


 Carissimi tutti,siamo giunti al terzo e ultimo appuntamento di oggi con le novità degli amici di Dark Zone! Per dare loro un degno arrivederci, gustiamoci l’intervista a Annalisa Ghilarducci...



Carissimi tutti,
siamo giunti al terzo e ultimo appuntamento di oggi con le novità degli amici di  Dark Zone! Per dare loro un degno arrivederci, gustiamoci l’intervista a Annalisa Ghilarducci, che ci svelerà alcuni dettagli sui personaggi di "Carhas Ithil vol. 1 - La città sul mare". Pronti?

Come scegli i protagonisti dei tuoi romanzi? Quanto di te c’è in loro?
I protagonisti dei miei romanzi si scelgono da soli, nel senso che nel momento in cui una storia prende forma nella mia mente, ebbene questa è la loro storia e non sarebbe possibile farla vivere a nessun altro.
In ognuno dei miei personaggi c’è molto di me, ci sono le mie idee, i miei principi e il contrario di essi. Il mio modo di vedere il mondo, di come vorrei che fosse e della paura di come esso potrebbe divenire, o dei molti aspetti che purtroppo ha già o ha già avuto.

Per costruirli preferisci ispirarti a persone reali, oppure li inventi di sana pianta?
Di solito i protagonisti sono inventati, ma alle volte prendo ispirazione da persone reali.

L’antagonista: che qualità deve necessariamente avere il "cattivo di turno" affinché sia davvero tridimensionale?
Deve avere una personalità propria, un carattere che lo contraddistingue e non necessariamente essere "cattivo" a 180 gradi. Non deve essere una figura del tutto nera,  ma ricca di sfumature.

Nel tuo libro c’è un personaggio che preferisci? Hai un aneddoto da raccontarci sul suo conto?
Difficile scegliere un personaggio preferito, sono molto affezionata a tutti. Un pensiero speciale vorrei esporlo per la protagonista, Valiah. In lei ho cercato di dare vita a una ragazza dallo spirito libero, determinata nelle sue decisioni, ma al contempo capace di adattarsi e, a volte, rassegnarsi con dignità alla sorte avversa e accettare la sconfitta.

Nel romanzo c’è una frase o un piccolo passo che possa riassumere l’essenza di questo personaggio in particolare?
Ciò che muove Valiah sin dall’inizio è il suo desiderio di autodeterminazione e credo il suo pensiero si possa condensare in questa, frase rivolta al giovane amico Bearn, che una ferita ha reso invalido da una gamba:
« [...]  sarei disposta anche ad avanzare strisciando, pur di seguire un cammino che potessi scegliere di mia volontà.»

Grazie per lo spazio che ci hai dedicato! Ti va di lasciare un saluto ai lettori?
Grazie a voi per avermi concesso questo spazio di dialogo con i lettori che saluto volentieri con l’augurio di mantenere sempre viva la passione per i libri, nella speranza che i miei scritti possano regalare loro qualche emozione.
22/10/2019, 08:30



Blog-tour:-"La-Guardiana-dei-Draghi"-di-Veronica-Garreffa-(Dark-Zone)


 Proseguono gli appuntamenti di oggi con gli amici di Dark Zone! Adesso tocca a Veronica Garreffa presentarci i suoi personaggi attraverso le risposte alle domande di Bewrited.



Proseguono gli appuntamenti di oggi con gli amici di Dark Zone! Adesso tocca a  Veronica Garreffa presentarci i suoi personaggi attraverso le risposte alle domande di Bewrited. Scopriamo i succosi retroscena!

Come scegli i protagonisti dei tuoi romanzi? Quanto di te c’è in loro?
I miei protagonisti mi sono venuti in mente in contesti diversi. Magari c’era una situazione che mi ispirava particolarmente e all’improvviso mi trovavo a pensare a loro chiaramente. Riuscivo a visualizzarli fisicamente nella mia testa, conoscevo il loro passato e tutte le loro sfumature caratteriali. Se vogliamo vederla in maniera più romantica, si può dire che siano stati loro ad aver trovato me, io riporto solo la loro storia. Solo dopo avergli dato vita e collocati nella trama mi sono resa conto che ognuno rappresenta una delle voci interiori che mi vengono in aiuto nei momenti di difficoltà.

Per costruirli preferisci ispirarti a persone reali, oppure li inventi di sana pianta?
Preferisco inventarli, soprattutto fisicamente. Quando scrivo la cosa che mi piace di più è proprio scatenare la fantasia. Il bello di un personaggio è che puoi renderli reali, creandoli da zero.

L’antagonista: che qualità deve necessariamente avere il "cattivo di turno" affinché sia davvero tridimensionale?
Così come gli altri personaggi, deve avere una storia e dei motivi ben precisi che lo hanno reso antagonista del libro. Non impazzisco per i "Signori Oscuri" messi lì giusto perché alla storia serve un cattivo. Le sue motivazioni devono emergere prima o poi.

Nel tuo libro c’è un personaggio che preferisci? Hai un aneddoto da raccontarci sul suo conto?
Ammetto che c’è un personaggio che preferisco: Zen. Lui è la guida che tutti vorremmo avere nel quotidiano e mi piace proprio per la sua personalità sicura e imperturbabile. Ma anche lui ha le sue debolezze e i suoi demoni che verranno fuori nei libri futuri. Le parti dedicate a lui sono state le più difficili, ma alla fine sono quelle che mi hanno dato più soddisfazioni.

Nel romanzo c’è una frase o un piccolo passo che possa riassumere l’essenza di questo personaggio in particolare?
Direi di sì, quando Hope lo incontra per la prima volta. Lo osserva da lontano, mentre sta meditando, e riesce subito a percepire il senso di tranquillità che trasmette. Nella stessa scena, Margut spiega a Hope che Zen fa parte dell’ordine dei mentori:
«I mentori sono le guide che hanno il dovere di seguire chi è destinato a compiti importanti e difficili. Il loro ordine prevede dei rigidi regolamenti e degli allenamenti fisici e spirituali, affinché siano adatti al loro ruolo. Non possono nemmeno farsi condizionare dal clima, per questo li vedi a torso nudo. Infatti, ai mentori non è permesso nessun cedimento emotivo, devono restare sempre lucidi. Solo così possono costituire un solido punto di riferimento e una fonte di saggezza per il loro allievo.»

Grazie per lo spazio che ci hai dedicato! Ti va di lasciare un saluto ai lettori?
Grazie a voi per l’ospitalità! Invito i lettori a credere sempre nei loro sogni e a seguirli con tenacia e umiltà. Ciao a tutti!



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