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Deliri letterari e altre amenità

14/09/2019, 16:14

storico, romantico



Presentazione:-"Errori-e-Malintesi"-di-Victoria-van-Oosten-(Io-Me-Lo-Leggo)


 Tornano le interviste di Bewrited! Oggi conosciamo un po’ meglioVictoria van Oosten, l’autrice di "Errori e Malintesi", in uscita domani 16 settembre per la nuova collana Io Me Lo Leggo. Pronti?



Tornano le interviste di Bewrited! Oggi conosciamo un po’ meglioVictoria van Oosten, l’autrice di "Errori e Malintesi", in uscita lunedì 16 settembre per la nuova collana Io Me Lo Leggo. Pronti?

Domanda essenziale ma d’obbligo: perché scrivere?
È un impulso, una necessità naturale, come respirare. A volte è così forte che non trovi pace finché non fermi sulla carta o sul pc i tuoi pensieri, un’idea, una frase.
 
Come costruisci la trama delle tue storie? Hai un metodo in particolare o ti lasci "trasportare" dagli eventi?
Prima della trama nascono i personaggi: li immagino come in un film: il loro aspetto, l’abbigliamento, il modo di muoversi e di parlare devono rispettare in tutto il loro carattere. La trama inizialmente è solo una prima idea che può variare più volte mentre osservo i miei personaggi.

C’è un aneddoto legato ai tuoi libri che vorresti raccontarci?
Una volta ho letto la critica di uno scrittore italiano che bollava i nuovi scrittori per mancanza di stile, dicendo che loro usavano il linguaggio delle traduzioni di libri stranieri. Ed io mi sono detta: e se invece questi nuovi scrittori fossero dei lettori in lingua originale e si  ispirassero allo stile dei libri amati adattando alla propria lingua lo stile del proprio idolo? Perché non farlo io? così è nato Errori e Malintesi. 

Che tipo di autrice vorresti diventare "da grande"?
I miei modelli sono Jane Austen ed Elizabeth Gaskell, anche un millesimo di loro mi basterebbe. Le sorelle Brontë sono inarrivabili.
 
Le tue letture: quali sono gli autori che apprezzi di più? C’è un libro, fra tutti, che ci consiglieresti?
Per me la letteratura inglese ottocentesca è ancora la migliore. Come opera contemporanea consiglierei l’eccezionale romanzo Possession di  Ann Byatt.

Grazie per lo spazio che ci hai concesso. Ti va di lasciare un saluto personale ai lettori?
Una sola parola (in inglese ovviamente): Enjoy!

L’autrice
Victoria van Oosten vive e lavora a Milano, dove è nata. Scrive racconti e romanzi di argomento storico romantico dall’età di 15 anni. Storia dell’arte, storia e letteratura classica (specialmente inglese e francese) costituiscono la base e spesso lo spunto per le sue storie. Un’altra sua passione sono da sempre i cani, in particolare i pechinesi, al punto da gestire una pagina Facebook di adozioni per questa razza. 

Il libro
Nella elegante Bath d’inizio Ottocento (sono da poco finite le guerre napoleoniche) tre giovani di ottima famiglia e altrettanto interessante dote sono alle prese con i rispettivi pretendenti o presunti tali: la protagonista Isabel Ramsey,  innamorata di Mr Tresham, studente di Oxford che tarda a dichiararsi; sua cugina Claire Dyce, fidanzata con il capitano Simmons, e Harriet Morris che non vuole saperne del capitano Reginald. Ad animare le loro giornate e complicare i loro sentimenti concorrono molti amici e parenti, tra i quali spiccano l’ironico Mr Drummond e la pasticciona Miss Skene, sempre pronti ad organizzare gite e divertimenti. Tra malintesi ed errori di valutazione, le tre ragazze dovranno fare i conti con la realtà e con i sentimenti altrui.

Estratto
La grave colpa di cui si era macchiata Miss Elinor Graham, secondogenita di sir William Graham di Malvern, consisteva nell’aver accettato di unirsi in matrimonio con il giovane capitano di marina William Ramsey, figlio cadetto del vice ammiraglio Thomas Ramsey di Glouchester, senza attendere un partito simile a quello capitato alla sorella maggiore Margareth, che aveva sposato Mr Dyce,  formalmente l’erede del baronetto Robert Skene.
Presto però la considerazione di sir William nei confronti di Mrs Ramsey e del suo capitano fu accresciuta dall’inaspettata eredità del genero che giunse da parte del fratello del vice ammiraglio Ramsey.
Purtroppo la battaglia di Abukir rese vedova la giovane Mrs Ramsey, la quale con la sua cospicua  rendita  e la sua unica figlia  Isabel di tre anni, si trasferì  a Bath  nella dimora del fu  zio Ramsey. Il triste evento costituì motivo di grande apprensione per sir William Graham, il quale, pur costantemente seccato dai creditori, ritenne che alla diletta figlia occorresse una guida sapiente sia nella gestione delle sue rendite sia nel "allevamento" della sua bambina e trasferì la famiglia ugualmente a Bath.


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